
Siamo Angel e Yaritsa (Yari per gli amici) e veniamo dall’Andalusia, nel sud della Spagna. Siamo arrivati a Palermo grazie ad ALMA, un progetto dell’Unione Europea. Insieme a noi ci sono altri 14 ragazzi: siamo in tutto 16 giovani, pronti a svolgere un tirocinio formativo in diverse realtà e in vari settori della città, dalla ristorazione al giardinaggio. Noi due, ad esempio, stiamo svolgendo il nostro tirocinio da FICUS ETS.
La nostra permanenza in Sicilia durerà 70 giorni e, mentre scriviamo questo articolo, siamo qui già da tre settimane.
Per quanto riguarda l’alloggio, Yari vive in un appartamento con altre quattro persone, mentre io (Angel) condivido un appartamento con altri tre ragazzi. Tutti gli altri compagni abitano a pochissima distanza da noi. Già in Spagna avevamo stretto un bel rapporto, ma la convivenza a Palermo ci ha trasformati in una vera e propria famiglia. Certo, nella vita di tutti i giorni ci sono alti e bassi, ma affrontiamo le piccole sfide quotidiane con maturità e responsabilità, rimanendo sempre molto uniti.
La prima settimana è stata interamente dedicata all’adattamento: abbiamo fatto tantissime attività insieme e ci siamo subito innamorati della città e del suo contagioso caos. Dalla seconda settimana in poi abbiamo iniziato la formazione presso le aziende, ma ogni giorno, appena terminiamo, ci ritroviamo tutti insieme per fare due passi, bere un Aperol o passeggiare lungo il Foro Italico: un posto che amiamo particolarmente perché ci fa sentire vicini al mare.
Due sguardi sul primo impatto con la città
💬 Angel
«Il primo giorno in Sicilia siamo atterrati a Trapani e da lì abbiamo raggiunto Palermo in auto. La prima cosa che mi ha colpito, appena arrivato, è stata vedere ragazzini in moto senza casco: qualcosa che in Spagna non si vede più da tempo! Un’atmosfera quasi “selvaggia”, tra traffico, graffiti e strade vivaci. Alla fine, però, ci si affeziona a questo disordine: fa parte del fascino autentico di Palermo.»
💬 Yari
«Quando sono arrivata ero piuttosto nervosa, perché per me era tutto nuovo. Mi hanno colpita subito il contrasto tra l’architettura storica e le zone più moderne e la grande quantità di persone per strada. All’inizio ho faticato un po’ a orientarmi tra i vicoli, ma poi mi sono abituata e ora mi sto godendo al massimo ogni momento.»
Il legame tra l’Andalusia e la Sicilia
Riflettendoci, abbiamo trovato tantissime somiglianze tra Palermo e la nostra terra d’origine. La città ci ricorda molto Granada e Málaga per il clima, il calore della gente e lo stile di vita. Inoltre, ci restituisce l’atmosfera della Spagna di qualche anno fa: le strade sono sempre piene di vita a qualsiasi ora e si vedono ancora i bambini giocare all’aperto nei quartieri, una consuetudine che a casa nostra si sta un po’ perdendo.
Il nostro tirocinio da FICUS
Lavoriamo entrambi da FICUS, al fianco di Alessia, che ci ha accolti a braccia aperte fin dal primo momento. È sempre disponibile e ci aiuta per qualsiasi necessità. Grazie a lei stiamo migliorando notevolmente il nostro italiano, mentre lei si esercita volentieri con noi in spagnolo!
Tra le nostre mansioni quotidiane ci sono:
- La redazione e la scrittura di articoli per il sito web.
- La creazione di grafiche e contenuti visivi con Canva.
- La gestione dei canali social.
Tempo libero, vita notturna e un consiglio per chi verrà
Nel tempo libero ci piace improvvisare. Ci sono giorni in cui preferiamo rilassarci a casa, guardare un film con gli altri ragazzi o cucinare insieme; altri giorni, invece, usciamo a passeggiare, proviamo la cucina tipica palermitana o andiamo a far festa. Uno dei nostri punti di ritrovo preferiti la sera è senza dubbio Piazza Sant’Anna.
Siamo qui da poco tempo, ma se dovessimo dare un consiglio a chi sta per intraprendere un’esperienza simile a Palermo, sarebbe molto semplice: godetevi ogni momento e lasciatevi trasportare dal ritmo della città. Oppure, come si dice da queste parti: «Non fa niente!».
