Dalla consapevolezza all’azione: il webinar STITCH sull’economia circolare

Come si può aiutare i giovani a trasformare la consapevolezza dei problemi ambientali in scelte e comportamenti più responsabili? È partita da questa domanda la riflessione del sesto webinar internazionale di STITCH, “From Awareness to Action: Engaging Young People in the Circular Economy”, che si è svolto il 6 ottobre 2026.

L’incontro è stato organizzato da Tallinna Kesklinna Vene Gümnaasium, partner estone del progetto. Anche FICUS ETS partecipa a STITCH, un progetto Erasmus+ cofinanziato dall’Unione europea che promuove l’educazione alla sostenibilità attraverso creatività, innovazione e approccio STEAM (Project No. 2025-1-IT02-KA220-SCH-000353351).

Il webinar si è svolto nell’ambito del Work Package 2 (WP2), dedicato allo sviluppo di risorse formative e al supporto degli insegnanti nell’integrare la moda sostenibile e l’approccio STEAM nelle attività didattiche. Attraverso la serie internazionale di incontri, il progetto offre a insegnanti e altri partecipanti l’occasione di confrontarsi con esperienze e pratiche provenienti da diversi Paesi europei. Nel complesso, i webinar hanno coinvolto circa 300 insegnanti e altri partecipanti, favorendo lo scambio di idee sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’innovazione educativa.

La sostenibilità parte dalla vita quotidiana

Ad aprire l’incontro è stata Anne-Liisa Antsma, insegnante presso Tallinna Kesklinna Vene Gümnaasium, che ha presentato il progetto STITCH e il suo approccio all’educazione alla sostenibilità. Il punto di partenza è avvicinare i temi ambientali all’esperienza quotidiana degli studenti, aiutandoli a comprenderne la rilevanza e a collegarli alle proprie scelte.

STITCH si concentra in particolare sull’impatto ambientale dell’industria della moda e si rivolge a insegnanti e studenti dagli 11 ai 14 anni. Il progetto utilizza l’approccio STEAM, che integra scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica, per affrontare le sfide della sostenibilità attraverso attività creative e pratiche.

Progettare, realizzare prototipi e dare nuova vita ai capi sono alcune delle esperienze che possono aiutare gli studenti a esplorare questioni ambientali concrete. In questo modo, la sostenibilità diventa un’occasione per osservare, sperimentare e trovare soluzioni, sviluppando allo stesso tempo creatività e capacità di pensiero critico.

L’economia circolare spiegata ai giovani

La sessione principale è stata condotta da Anneli Roodus, esperta di educazione ambientale presso il Tallinn Circular Economy Centre. Il suo intervento ha presentato i principi dell’economia circolare e alcune modalità per renderli comprensibili e coinvolgenti per i giovani.

Risorse, materiali e prodotti fanno parte della vita di tutti i giorni. Ragionare su come vengono utilizzati, su quanto a lungo possono essere impiegati e su cosa accade quando non servono più permette di collegare le abitudini quotidiane a questioni ambientali più ampie. Questo tipo di riflessione aiuta i giovani a interrogarsi sui propri consumi e sul ciclo di vita dei prodotti.

Anneli ha inoltre illustrato il lavoro del Tallinn Circular Economy Centre, comprese le attività del Lasnamäe Circular Economy Centre. I centri e i programmi di educazione ambientale possono offrire occasioni di apprendimento pratico, rendendo più vicini e concreti temi che spesso sembrano complessi o lontani dall’esperienza degli studenti.

Dall’informazione alla partecipazione

Informare è importante, ma l’educazione ambientale può fare un passo in più: offrire ai giovani occasioni per porre domande, confrontare punti di vista e sperimentare possibili risposte. Le attività pratiche aiutano gli studenti a partecipare in prima persona e a riconoscere i legami tra le proprie scelte e l’uso delle risorse.

La riflessione condivisa durante il webinar ha richiamato alcuni elementi centrali dell’approccio STITCH: apprendimento basato sull’indagine, sperimentazione, collaborazione e riflessione. Applicati alla didattica, questi principi possono sostenere un apprendimento più attivo e aiutare gli studenti a sviluppare conoscenze e fiducia nelle proprie capacità.

Il confronto tra Anneli Roodus e Anne-Liisa Antsma ha approfondito anche le possibilità di portare l’economia circolare nelle scuole e nelle attività di lavoro giovanile. La collaborazione tra scuole, educatori e organizzazioni ambientali può arricchire i percorsi didattici, mettendo in dialogo l’esperienza scolastica con competenze e attività specialistiche. Quando i giovani sono coinvolti in modo attivo, possono sentirsi parte dei processi di cambiamento e non soltanto destinatari di informazioni.

Un percorso europeo di confronto

Il webinar del 6 ottobre è stato il sesto appuntamento della serie internazionale promossa da STITCH. Gli incontri precedenti hanno affrontato diversi aspetti della sostenibilità nella moda e nell’educazione: dalle attività STEAM in classe al riciclo, dagli strumenti digitali alla trasformazione dei rifiuti in nuovi prodotti.

La serie si concluderà con un settimo webinar organizzato da Institut Ítaca, partner spagnolo del progetto, dedicato alla collaborazione tra scuole e organizzazioni. Un tema che prosegue la riflessione avviata con l’incontro sull’economia circolare: creare occasioni di apprendimento significative richiede il dialogo tra chi educa, chi lavora sul territorio e i giovani stessi.

Per FICUS ETS, partner di STITCH, il webinar rappresenta un ulteriore momento di condivisione all’interno di un percorso europeo che promuove strumenti e pratiche per portare la sostenibilità nella scuola. Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: l’educazione ambientale non dovrebbe limitarsi a spiegare le sfide, ma aiutare i giovani a fare domande, compiere scelte consapevoli e riconoscere il proprio ruolo nella costruzione di un futuro più sostenibile.

Scopri il progetto e le sue attività su euproject.eu/stitch.